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Altare di S. Rita

Motivi ornamentali di maggiore semplicità caratterizzano questo terzo altare dove ha ultimamente trovato posto l’espressiva statua in cartapesta ad altezza naturale di S. Rita da Cascia modellata dal cav. Raffaele Caretta ai primi del Novecento in sostituzione del gruppo in cartapesta dei Santi Cosma e Damiano, titolari della Confraternita di Gesù agonizzante e dei Santi Medici che nel 1946 tornò ad avere per alcuni anni la sua sede in S. Matteo e rifece in marmo la mensa.

Nello scudetto in alto, interposto tra le statue di S. Luigi Gonzaga (a sinistra) e di un Evangelista (a destra) scolpite forse da Mauro Manieri, il recente restauro ha riportato le parole della Vergine annunziata:

Ecce ancilla Domini fiat / mihi secu(n)dum verbum tuum

ossia:

Ecco la serva del Signore. Avvenga a me secondo la tua parola.

 

In effetti, fino al 1946 sul dossale dell’altare era collocata una tela dell’Annunciazione poi trasferita nella Chiesa di S. Croce dove vi preesisteva.

A completamento del fastigio vi è un ovale affiancato da angeli dove attualmente è stata collocata una stampa novecentesca con l’immagine dell’Annunciazione in richiamo all’iscrizione, mentre prima del restauro vi era una scadente stampa di Cristo nell’Orto.